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La "spocchia" gastronomica moderna di molti giornalisti, influencer e blogger è irreversibile?

La spocchia di chi scrive di cibo oggi non è un destino fatale, è una strategia di sopravvivenza in un mercato saturo: se non la spari grossa (o strana), non esisti

La "spocchia" gastronomica moderna di molti giornalisti, influencer e blogger è irreversibilie?  Nulla è irreversibile, ma siamo nel pieno di una bolla speculativa narrativa. La spocchia di chi scrive di cibo oggi non è un destino fatale, è una strategia di sopravvivenza in un mercato saturo: se non la spari grossa (o strana), non esisti.

Tuttavia, ci sono tre fattori che potrebbero portare allo sgonfiamento di questo "soufflé di ego":


1. La saturazione del pubblico (L'effetto "Stanchezza")

Il pubblico sta iniziando a sviluppare gli anticorpi. Dopo anni di "esperienze mistiche" davanti a un carciofo e aggettivi usati a caso, la gente sta tornando a cercare la sostanza.

  • La previsione: Quando il lettore medio capisce che la recensione entusiasta è solo il frutto di una cena offerta o di un ufficio stampa aggressivo, smette di seguire. La spocchia crolla quando non ha più un pubblico da impressionare.

2. Il ritorno dell'Economia Reale

La crisi economica e l'inflazione sono i peggiori nemici della spocchia. Quando uscire a cena diventa un investimento significativo, il cliente non ha più voglia di sentire "poesie" dal giornalista, influncer o blogger di turno.

  • Cosa accadrà: Si cercherà meno il "racconto emozionale" e più il rapporto qualità-prezzo. Il giornalismo gastronomico dovrà tornare a fare il suo mestiere: dare consigli utili, non scrivere recensioni che sembrano testi sacri.

3. La "Trattoria-Evolution"

C'è un movimento silenzioso di giovani cuochi (e comunicatori) che sta facendo il percorso inverso: abbandonano i tecnicismi estremi per tornare a una cucina leggibile, ma fatta bene.

  • Questi "nuovi osti" trattano i critici spocchiosi con un sorriso e servono loro un piatto di trippa fatto a regola d'arte. È difficile mantenere la posa da esteta davanti a una cucina che ti sbatte in faccia la verità del sapore.


Come accelerare la fine della spocchia?

Per rendere questo processo reversibile, i lettori e i clienti) hanno un potere enorme:

  • Smettere di usare i loro termini: Non dire "croccantezza", dì "scrocchia". Non dire "acidità spinta", dì "pizzica". Riprendiamoci il vocabolario del piacere.

  • Premiare il silenzio: Un blogger, ad esempio, che pubblica una foto di un piatto e scrive semplicemente "Era buonissimo, andateci" è molto più onesto di uno che scrive un trattato filosofico sulla cottura a bassa temperatura.

  • Il dubbio metodico: Se una recensione sembra scritta da un poeta maledetto dell'Ottocento, probabilmente il cibo era mediocre. Il cibo eccellente si descrive con poche parole semplici.

In conclusione

La spocchia è una moda, e come tutte le mode passerà quando diventerà ridicola agli occhi della maggioranza. Siamo vicini al punto di rottura: quando anche l'ultimo degli influencer userà la parola "iconico" per descrivere un panino col salame, il termine svuoterà di significato e saremo finalmente liberi.

Secondo te siamo già arrivati al picco del ridicolo o questi "esperti" hanno ancora qualche asso (spocchioso) nella manica?

in data:07/05/2026