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La Borsa premia il vino
Scommettere nelle società del vino quotate in borsa conviene. A rilevarlo è l’ufficio studi di Mediobanca cher fa presente che in dieci anni questo investimento ha portato quasi a raddoppiare il capitale contro un modesto +5% della media dei listini internazionali.
Fra le aziende italiane nessuna e' quotata, anche se il mercato ha visto nei mesi scorsi un'aggregazione fra Giv e Cantine Riunite che ha portato a un gruppo con un fatturato stimato di 416 milioni che colloca la società nel 2009 fra le prime dieci a livello mondiale. Va segnalata poi Caviro (249 milioni di fatturato), Mezzacorona (146) e Cavit (129)