Ti informiamo che, per migliorare la tua esperienza di navigazione questo sito utilizza dei cookie. In particolare il sito utilizza cookie tecnici e cookie di terze parti che consentono a queste ultime di accedere a dati personali raccolti durante la navigazione. Per maggiori informazioni consulta l’informativa estesa ai sensi dell’art. 13 del Codice della privacy. L'utente è consapevole che, proseguendo nella navigazione del sito web, accetta l'utilizzo dei cookie.

Home » Ricerca Agricola » Nel Lazio carciofi a “prezzi scontati” grazie alla “propagazione vegetativa"

Ricerca Agricola

Nel Lazio carciofi a “prezzi scontati” grazie alla “propagazione vegetativa"

Carciofi a “prezzi scontati” grazie alla “propagazione vegetativa”: l’Arsial, l’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione in agricoltura, punta a dimezzare i costi a carico delle aziende agricole, ottenendo piantine di carciofo da acquistare a prezzi decisamente più vantaggiosi. La tecnica su cui si sta lavorando nell’azienda dimostrativa di Cerveteri gestita dall’Agenzia è una sorta di clonazione delle piante tramite tecniche di moltiplicazione messe a punto in collaborazione con l’università della Tuscia. L’utilizzo di moderne tecnologie di moltiplicazione del materiale vivaistico, tra cui la coltivazione fuori suolo di piante madri e la costituzione di ibridi, lascia intravedere scenari molto positivi e si stima che si possano ottenere risparmi fino al 50% rispetto ai metodi tradizionali.

E se uno degli obiettivi dei tecnici dell’Arsial è quello di ottenere un carciofo romanesco da seme, nel frattempo nell’azienda dimostrativa si sta lavorando anche per costituire un grande campo di carciofi che contenga tutte le varietà presenti in Italia. “Le nostre attività sono finalizzate al rilancio della cinaricoltura laziale”, ha dichiarato il commissario straordinario dell’Arsial, Erder Mazzocchi, “sia attraverso lo sviluppo di una tecnica di moltiplicazione del carciofo per via vegetativa in grado di favorire la diffusione delle varietà tipiche del Lazio”, ha spiegato il commissario, “sia grazie a nuove varietà propagabili via seme destinate a conquistare nuovi spazi di mercato in quanto più competitive sia in Italia sia all’estero”.

in data:02/09/2011

Cerca

Multimedia

  • video

    Tg Agricoltura. Edizione 4 luglio

  • foto

    Binomio, a Roma arriva la cucina all day long nata in Catalogna

  • video

    Tg Agricoltura. Edizione 27 giugno