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Unione Europea

Ufficializzati gli obiettivi della nuova Pac

Resa nota e pubblicata dalla Commissione europea la comunicazione “La politica agricola comune (Pac) verso il 2020 - Rispondere alle sfide future dell'alimentazione, delle risorse naturali e del territorio”.

La riforma messa in cantiere ha come obiettivo quello di render il settore agricolo europeo più dinamico, competitivo ed efficace al fine di favorire una crescita sostenibile, intelligente e inclusiva.

In particolare il documento delinea tre opzioni per la futura riforma: una produzione alimentare economicamente redditizia, una gestione sostenibile delle risorse naturali e azione a favore del clima e il mantenimento dell'equilibrio territoriale e della diversità delle zone rurali.

Relativamente alla prima opzione si guarda a una fornitura di derrate alimentari sicure e in quantità sufficienti in un contesto di crescente domanda mondiale, di crisi economica e di maggiore instabilità dei mercati per contribuire alla sicurezza dell'approvvigionamento. Per quanto riguarda l'opzione di una gestione sostenibile delle risorse naturali e di azioni per il clima si sottolinea che gli agricoltori devono spesso far prevalere le considerazioni ambientali su quelle economiche. Con la terza ipotesi, si ribadisce che l'agricoltura resta un motore economico e sociale di grande importanza nelle zone rurali e un fattore fondamentale per mantenere in vita la campagna.

Ma ecco lo schema di riforma della Pac secondo le tre diverse opzioni politiche:

PRODUZIONE ALIMENTARE REDDITIZIA: Introduce una maggiore equità nella ripartizione dei pagamenti diretti tra gli Stati membri (senza modificare il meccanismo vigente), mentre a livello di misure di mercato prevede il rafforzamento degli strumenti di gestione dei rischi e la razionalizzazione e semplificare, ove necessario, gli strumenti di mercato esistenti. E' previsto inoltre l'aumento di finanziamenti volti ad affrontare le sfide connesse al cambiamento climatico, alle acque, alla biodiversita', alle energie rinnovabili e all'innovazione;

GESTIONE SOSTENIBILE RISORSE NATURALI: Introduce una maggiore equità nella ripartizione dei pagamenti diretti tra gli Stati membri e una sostanziale modifica della loro concezione. I pagamenti diretti sarebbero composti da: un tasso di base che funge da sostegno al reddito; un aiuto supplementare obbligatorio per determinati beni pubblici ecologici tramite azioni agroambientali semplici, generalizzate, annuali e non contrattuali; un pagamento supplementare volto a compensare vincoli naturali specifici; una componente di aiuto accoppiato facoltativo a favore di determinati settori e regioni. Si vuole quindi introdurre un nuovo regime per le piccole aziende agricole, oltre che Migliorare e semplificare, ove necessario, gli strumenti di mercato esistenti. Si intende poi di concentrare il sostegno sull'ambiente e il cambiamento climatico.

MANTENIMENTO DELL'EQUILIBRIO TERRITORIO: Con questa misura si vuole abolire gradualmente i pagamenti diretti nella loro forma attuale e sostituirli con pagamenti limitati per i beni pubblici ambientali e con pagamenti aggiuntivi per vincoli naturali specifici. A livello di mercato si mira ad abolire tutte le misure di mercato, con la potenziale eccezione di clausole in caso di turbative che potrebbero essere attivate nei periodi di grave crisi. Si punta su misure "incentrate principalmente sul cambiamento climatico e sulle questioni ambientali.

in data:18/11/2010

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