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E' quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio Immagino di Gs1 Italy
31/03/2026 11:57
La tradizione in etichetta vale 3,4 miliardi di euro: è quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio Immagino di Gs1 Italy. Il dossier di approfondimento ai prodotti alimentari è stato realizzato sui prodotti richiamano in etichetta il rispetto della tradizione nella formulazione (con indicazioni come “regionale”, L’artigianalità della lavorazione (con claim come “trafilato al bronzo”), La garanzia di controlli qualitativi totali (per esempio, citando la “filiera”).
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Circa un terzo degli italiani (32%) è disposto a investire fino a 20 euro, un altro terzo (32%) tra 21 e 40 euro, mentre il 20% arriverà a una spesa compresa tra 41 e 60 euro
30/03/2026 11:48
Quasi 3 italiani su 4 (75%) acquisteranno dolci pasquali. Le uova di cioccolato industriali restano il prodotto più diffuso, soprattutto quelle con personaggi, scelte da oltre la metà degli intervistati (54%). Accanto a queste, risulta alto l’interesse verso la colomba artigianale (32%), seguita dalle colombe industriali (25%), dalle uova artigianali (34%) e dai dolci tipici locali (17%), che mantengono un’importante nicchia di mercato.
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Etichetta, ingredienti “nascosti” e garanzie: come orientarsi in un’offerta sempre più ampia tra colombe, uova e dolci lievitati
27/03/2026 11:49
Con l’avvicinarsi della Pasqua cresce l’attenzione verso dolci alternativi sani e vegetali anche nei grandi classici della tradizione, come colombe, uova di cioccolato, lievitati e dolci da ricorrenza. Ma con le navate della Grande distribuzione organizzata (Gdo) e gli scaffali dei negozi di paese affollati, identificare un prodotto sano non è mai immediato. Per aiutare i consumatori a fare acquisti consapevoli,
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Il trilogo Ue ha concordato il divieto di 31 termini legati ai tagli di carne per i prodotti vegetali. Salvi “burger”, “salsiccia” e “nuggets”
06/03/2026 14:18
L’Unione europea ha raggiunto un accordo sul cosiddetto “meat sounding”, ovvero l’uso di termini tradizionalmente associati alla carne per i prodotti a base vegetale. I negoziatori del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione hanno concordato il divieto di 31 denominazioni, tra cui tagli di carne come “bacon”, “bistecca”, “fegato” e riferimenti alle specie animali come “pollo”, “manzo” e “maiale”. Restano invece consentiti i termini di uso comune come “burger”, “salsiccia” e “nuggets”
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I supermercati (82%) battono mercati rionali (23%) e negozi di prossimità (16%). L’online fermo al 3% per l’acquisto di prodotti locali
27/02/2026 16:38
Oltre 8 italiani su 10 (82%) considera importante che i prodotti alimentari acquistati siano di origine locale, ovvero provenienti dalla propria regione o comunque dall’Italia. Emerge da un’indagine dell’Osservatorio Shopping DoveConviene, l’app che semplifica lo shopping facendo risparmiare tempo e denaro. La geografia degli acquisti dimostra invece come il supermercato sia di gran lunga il luogo preferito dagli italiani per la ricerca dei prodotti locali,
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Le categorie merceologiche surgelate più amate dai consumatori: vegetali naturali (oltre 200 mila tonnellate consumate), pesce naturale e preparato (104 mila tonnellate), patate (più di 92 mila tonnellate)
25/02/2026 17:57
I consumi di alimenti surgelati continuano a crescere nelle case degli italiani. Se guardiamo al solo canale Retail (consumi domestici), i dati 2025 – rilevati da quest'anno da NielsenIQ per IIAS - Istituto Italiano Alimenti Surgelati – parlano di una crescita dei consumi del +1,1% rispetto al 2024 (oltre 642 mila tonnellate di prodotti surgelati consumati); trend positivo peraltro confermato anche da altre società di consulenza e da ricerche di mercato.
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Emerge con indagine Nomisma con presentazione di Sol Expo
19/02/2026 16:10
È medaglia di bronzo per l’olio extravergine d’oliva. Secondo i consumatori italiani, fotografati nella nuova Consumer survey di Nomisma per SOL Expo anticipata nel corso della presentazione dell’edizione 2026 del Salone di Veronafiere, l’Evo italiano è infatti il terzo prodotto più rappresentativo della tavola tricolore dopo pasta e pizza, e un gradino sopra il vino. Attore protagonista, quindi, nel riconoscimento Unesco
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Le bevande guidano la crescita, arrivando al 29,2% dei coupon food con un forte aumento (+4,7%), mentre rallentano i prodotti confezionati, che pur restando una delle principali categorie scendono al 22,6% (-3,9%)
19/02/2026 16:00
L'alimentare sia oggi il primo comparto per l’utilizzo dei coupon in Italia, con il 51,5% del totale, pur registrando una lieve flessione (-1,3%). Tra gli altri settori in cui gli italiani utilizzano più buoni sconto, rientrano la cura e igiene personale, che rappresenta il 26,6% dei coupon (+0,1%), mentre prosegue la contrazione della detergenza, che scende al 12,1% (-0,1%).
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Presentato a Marca by BolognaFiere & Adm 2026 il XXII Rapporto Circana
15/01/2026 14:40
La Marca del Distributore (Mdd) si conferma il motore trainante dell’economia italiana del Largo Consumo, consolidando una crescita strutturale che va ben oltre la pura convenienza economica. Presentato a Marca by BolognaFiere & ADM il XXII Rapporto Marca sull’evoluzione della MDD, elaborato da Circana: una fotografia nitida di un comparto che, nel perimetro omnichannel, ha raggiunto la quota record del 30,4% e punta a un fatturato di 31,5 miliardi di euro entro la fine del 2025.
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L’attività dell’Autorità si concentrerà in particolare sul ruolo svolto dalle catene distributive nella ripartizione del valore aggiunto lungo la filiera agroalimentare e nella formazione dei prezzi
14/01/2026 17:07
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’indagine conoscitiva sul ruolo svolto dalla grande distribuzione organizzata (Gdo) nell’ambito della filiera agroalimentare, anche prendendo spunto dalla netta divaricazione, che si è determinata negli ultimi anni, tra l’inflazione generale e l’inflazione dei generi alimentari. In particolare, sulla base dei dati Istat tra ottobre 2021 e ottobre 2025 i prezzi dei beni alimentari hanno fatto registrare un incremento del 24,9%, superiore di quasi 8 punti percentuali rispetto a quello registrato nello stesso periodo dall’indice generale dei prezzi al consumo (pari al 17,3%).