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Gli acquisti, secondo l’ultima rilevazione del Panel famiglie Ismea/Gfk-Eurisko, crescono del 7,3% . Buono l’andamento di biscotti, dolciumi e snack (+22,9% rispetto al 2011) e bevande analcoliche (+16,5%).
17/02/2013 14:57
La spesa bio cresce del 7,3%. Il trend con il segno + è l’ultima rilevazione del Panel famiglie Ismea/Gfk-Eurisko che certifica nel 2012 la crescita dei consumi dopo il più 9% messo a segno nel 2011. L’analisi sui dati, relativi agli acquisti di prodotti biologici confezionati presso i punti di vendita della grande distribuzione organizzata, rivelano in valore andamenti particolarmente favorevoli per biscotti, dolciumi e snack (+22,9% rispetto al 2011) e bevande analcoliche (+16,5%).
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Nel Belpaese, rileva Assolatte, i formaggi dominano le vendite di alimenti freschi. E crescono più che nel resto d‘Europa
13/02/2013 14:10
I formaggi generano il 20,3% del fatturato dei prodotti freschi realizzato dalla distribuzione moderna nei principali paesi della Ue. Ma l’Italia fa decisamente meglio: da noi i prodotti caseari valgono il 23,9% delle vendite di prodotti freschi effettuate nella Gdo.
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Ad oggi sono oltre 16 milioni gli italiani che nel week end sostituiscono l'ultimo pasto della giornata con il rito dell'aperitivo grazie alla ricca proposta alimentare messa a disposizione da locali attrezzati
09/02/2013 15:12
Non più solo un momento di socialità, ma una possibilità sostitutiva alla cena. L’aperitivo, con il perdurare della crisi, diventa soprattutto nel fine settimana per molti italiani (16,5 milioni) un’opportunità di risparmio e una tendenza che certamente non aiuta i conti di pizzerie e ristoranti. A sottolineare il nuovo comportamento è un’ analisi Coldiretti/Censis dalla quale si evidenzia che un numero crescente di giovani dice addio alla tradizionale serata del weekend in pizzeria o al ristorante e si afferma invece l’aperi-cena, una sorta di aperitivo rafforzato da stuzzichini vari, da consumare in piedi in bar, birrerie, vinerie o ristoranti
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A gennaio del 2013 i beni alimentari segnano un rialzo annuo dei prezzi pari al 3,2%. Si tratta – segnala Istat- dell'aumento maggiore dal febbraio del 2009
05/02/2013 14:35
Gli alimentari segnano un nuovo record a distanza di quattro anni. A gennaio, con un rialzo annuo dei prezzi- segnala Istat- pari al 3,2% - si registra l'aumento maggiore dal febbraio del 2009 (quando era +3,5%). Allo stesso tempo nel mese di gennaio i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori su base annua rincarano del 2,7%, un tasso di crescita che si mantiene superiore al tasso d'inflazione tendenziale (2,2%), ma che risulta in decisa frenata rispetto a dicembre (3,1%).
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Il difficile momento economico consiglia agli italiani-fa presente Coldiretti-politiche di risparmio nate dalla riduzione del potere di acquisto e dalla ricerca di una migliore qualità dell’alimentazione
03/02/2013 12:57
Crescono nel periodo della crisi gli acquisti degli ingredienti base come farina, uova, zucchero e burro nel segno dell’autarchia. Nell’anno appena trascorso – segnala Coldiretti – si registra un aumento record degli acquisti in quantità di farina (+8 per cento), uova (+6 per cento) e burro (+4 per cento) in controtendenza rispetto al calo complessivo dell’1,5 per cento degli alimentari registrato nella grande distribuzione, con un taglio della spesa di 1,1 miliardi di euro sui prodotti confezionati secondo Nielsen.
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Secondo il rapporto "Italia" dell'Eurispes l'88% dei connazionali da attenzione all'indicazione geografica dei prodotti alimentari e il 68% alla casa di produzione.
31/01/2013 17:27
Per la maggioranza degli italiani l’origine e la marca dei prodotti ha un valore decisamente importante. Secondo il rapporto Italia dell'Eurispes l'88% dei connazionali dà infatti attenzione all'origine geografica dei prodotti alimentari acquistati e il 68% alla marca. In particolare lo studio conferma che il Belpaese è leader per i consumi alimentari più alti d'Europa. Nello specifico ogni cittadino italiano impiega 2.300 euro l'anno per l'acquisto di cibo, il 28% in piu' rispetto alla media dell'Unione Europea
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La crisi economica mette in difficoltà l’alimentazione degli italiani. Nell’ultimo triennio - segnala Coldiretti - si è registrato un significativo calo del numero di cittadini in sovrappeso e un aumento delle persone che dimagriscono
26/01/2013 15:35
Dieta forzata per gli italiani. La crisi economica mette in ginocchio i bilanci di single e delle famiglie e il loro peso forma. L’andamento è registrato da Coldiretti sulla base delle serie storiche dell’Istat.
Quasi un italiano su due – sostiene l’organizzazione di Palazzo Rospigliosi- è in sovrappeso (45,8 per cento) con un aumento record del 28 per cento negli ultimi 20 anni, ma con la crisi si registra per la prima volta una inversione di tendenza e la popolazione dimagrisce
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Negli ultimi undici mesi del 2012 è stato registrato dall'Istat un calo di acquisti alimentari dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente
24/01/2013 15:15
Undici mesi con il segno meno per le vendite al dettaglio. Tra gennaio e novembre del 2012 le vendite alimentari- rileva l’ Istat sono diminuite dell’0,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato – spiega l’Istituto di statistica- incorpora anche l'inflazione ed è quindi depurato dalla dinamica dei prezzi risulterebbe ancora peggiore.
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23/01/2013 16:10
Illustrate presso il Mipaaf dal ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, le azioni di governo attuate nel 2012 in ambito agricolo e le principali sfide che l’agroalimentare italiano dovrà affrontare nel 2013 a livello nazionale e comunitario.
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Cambiano le abitudini alimentari degli italiani: un rapporto Istat effettuato sul periodo 1993-2012 segnala che oggi il pasto principale è quello serale
23/01/2013 15:44
Gli italiani modificano le abitudini alimentari. Le ultime analisi Istat relative al periodo 1993-2012 segnalano che in venti anni è incrementato quasi del 20% (dal 66,8% all'82%) il numero di chi fa una colazione adeguata al mattino, mentre e' diminuito quello di chi pranza a casa (dall'84,5% al 74,3%), cosi' come quello di chi ha nel pranzo il suo pasto principale (dal 78,2% al 68%).